La “No Smog Parade”, evento con attività di aggregazione, informazione e sensibilizzazione sul tema dello smog cittadino e sulle soluzioni alternative di mobilità sostenibile, si è svolta il 22 Maggio scorso per le strade del Centro Storico di Firenze ed è stata un’occasione per tutti gli abitanti toscani per confrontarsi sui rischi sanitari e ambientali causati dallo smog e sulle possibili soluzioni per una mobilità alternativa più intelligente.
L’accelerazione della mobilità e l’urbanizzazione sempre crescente stanno determinando una mutazione profonda nei rapporti di spazio e di tempo all’interno del contesto urbano, modificando anche la qualità della vita e delle relazioni sociali ed economiche. Questa crescente mobilità investe svariate problematiche: inquinamento atmosferico e acustico, sicurezza stradale, gestione del tempo, tutti problemi che incidono sulla qualità della vita. Sono i cosiddetti ‘costi esterni’, tra i quali ricordiamo anche lo stress, la mortalità a seguito di incidenti, le malattie respiratorie (soprattutto nei bambini) e le morti causate dallo smog, dalle polveri sottili delle auto, dal benzene ed altri sottoprodotti della combustione autoveicolare. Tutti i centri urbani d’Italia devono affrontare sfide sempre maggiori per contrastare l’effetto serra e lo smog e per rendere il trasporto urbano sostenibile.
Lo smog provoca più morti degli incidenti stradali. Secondo gli esperti dell’OMS sono più di due milioni le morti premature attribuibili annualmente ai fattori d’inquinamento urbano. A fare più paura sono le cosiddette polveri sottili (PM10), prodotte da numerosi processi meccanici tra cui la combustione da trasporto. Le polveri sottili provocano effetti a breve termine, come irritazioni delle mucose e allergie, ed effetti a lungo termine come lo sviluppo di neoplasie.
La normativa attuale prevede che quando una città raggiunge i 35 superamenti del tetto massimo (50 microgrammi per metro cubo giornalieri) di polveri sottili previsti in un anno, debba scattare un piano di contromisure efficaci. In questo modo si eviterebbe l’effetto di accumulo che può scatenare, nell’arco di alcuni anni, malattie come infarto, cancro al polmone e ictus.
In molte città italiane questo tetto continua ad essere oltrepassato senza che nessuna amministrazione reagisca con misure sostanziali, coraggiose e durature nel tempo: limitazioni in Ztl durante i weekend, le domeniche ecologiche senza controlli e i blocchi agli autoveicoli Euro zero che oramai rappresentano poca cosa in termini percentuali serviranno a poco e verranno percepite negativamente dalla popolazione fiorentina. Il nodo da sciogliere è proprio il traffico e le troppe auto private in circolazione. Un sostanziale guadagno in salute può essere ottenuto grazie a politiche che mirino al contenimento delle emissioni da trasporto privato motorizzato e promuovano il trasporto pubblico integrato, la pratica di camminare e andare in bicicletta. Queste sono le soluzioni da portare avanti in tutte le città d’Italia.
L’attenzione pubblica sul tema smog e cambiamento climatico è già alta. Ma questo non significa che sia efficace. C’è un grosso gap tra la coscienza ambientale e la disponibilità a fare scelte nella propria vita quotidiana. Ci sono anche buchi nella conoscenza diffusa: pochi sono consapevoli dei legami tra il consumo di benzina e le emissioni effettive di CO2 della propria automobile. Pochi sono consapevoli dei costi a breve o lungo termine di queste emissioni, e ancora meno degli obiettivi di riduzione. Molti ancora sono convinti che l’azione individuale non sia efficace.
Da tutte queste considerazioni risulta quindi necessaria, se non obbligatoria, una vasta azione di educazione ambientale per avviare un processo di sviluppo di una nuova cultura della mobilità urbana in Italia.
Ed è per questo che il cartello di associazioni e gruppi promotori della No Smog Parade si è dato come obiettivo principale la diffusione della consapevolezza sui pericoli sanitari e ambientali causati dallo smog cittadino, le possibili soluzioni politiche, commerciali e tecnologiche che possono contribuire ad un cambiamento della mobilità cittadina. La No Smog Parade vuole essere un evento volto all’aggregazione della popolazione fiorentina (ma anche toscana e nazionale), alla sensibilizzare dell’opinione pubblica al tema dello smog e del risparmio energetico, ma che metta pure in connessione le realtà cittadine e regionali tra loro, i gruppi e le associazioni partecipanti grandi e piccole, con le reti nazionali per la protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini, al fine di individuare un percorso unitario che porti ad un rafforzamento della rete tra le istituzioni e le differenti realtà cittadine che lavorano sul problema smog e mobilità.
La No Smog Parade si è svolta a Firenze in quanto un luogo simbolo in cui arte, ambiente e conservazione del territorio devono restare in armonia tra loro. Una città di medie dimensioni come Firenze potrebbe impegnarsi facilmente con iniziative volte al risparmio energetico e alla mobilità sostenibile, come ad esempio il Patto dei Sindaci Europei per andare oltre gli obiettivi di riduzione di CO2 della UE, verso una maggiore efficienza energetica e produzione ed uso di energia pulita.
Ma auspichiamo che questo evento si trasformi in un appuntamento annuale a cui aderiranno molteplici realtà in tante città d’Italia.
La No Smog Parade è stata un’ottima occasione per creare nelle coscienze collettive la consapevolezza che la sostenibilità è un valore importante e che la mobilità sostenibile è un percorso inevitabile: sta ad ognuno di noi velocizzare questo passaggio, al fine di preservare il più possibile il nostro pianeta Terra.
Tutte le realtà che aderiranno spontaneamente alle edizioni future della “No Smog Parade” saranno concordi che la politica debba favorire veicoli ad emissione zero, una mobilità più civile e sostenibile, lo sviluppo della rete di piste ciclabili, favorire chi non inquina, di non aspettare che sia finito il petrolio per passare alle auto elettriche o a idrogeno, un trasporto pubblico realmente efficiente e integrato.
EMISSIONI ZERO, TRASPORTI COLLETTIVI, L’UNICA POSSIBILITÀ PER UNA CITTÀ PIÙ VIVIBILE!
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Daniele
/ 21 aprile 2010E’ possibile per chiunque usufruire del servizio gratuito di ViaggiaInsieme, personalizzato appositamente per quanti di voi vogliano raggiungere Firenze in sicurezza e tranquillità!
Nel sito http://www.viaggiainsieme.it potete organizzarvi tra di voi per raggiungere la manifestazione.
Trovate tutto anche nel link: http://www.viaggiainsieme.it/evento.php?e=39
Ci si vede a Firenze!
marco
/ 2 maggio 2010marco
/ 2 maggio 2010mi sono arrivate delle richieste per dove dormire a Firenze… domanda
sempre molto difficile da soddifare, ma pensadoci bene e cercando su
internet mi permetto di consigliare l’Ostello Firenze di Villa
Camerata, ottimo soggiorno, da 18 euro, con colazione e lenzuala in
una villa meravigliosa e panoramica su Firenze a un tiro di bici dal
centro…per le famiglie hanno anche delle camere inserisco di seguito
il link, dove trovate foto e contatti:
http://www.ostellofirenze.it
